Tipologie di procedimento

AUTOCERTIFICAZIONI SOGGETTI PRIVATI

Responsabile di procedimento: Farace Roberta, Ducci Marta
Responsabile di provvedimento: Farace Roberta, Ducci Marta

Uffici responsabili

UFFICIO STATO CIVILE

Descrizione

Aggiornata al Decreto Legge n. 76/2020 convertito in legge n. 120/2020

Con la modifica apportata dall'art. 30 bis D. L. n. 76/2020, convertito con Legge n. 120/2020 (cd. "Decreto Semplificazioni") all'art. 2 del DPR n.445/2000, dal 15 settembre 2020 anche i privati (es. Banche, Assicurazioni ecc.), professionisti ed imprese sono tenuti, per legge, ad accettare da parte dei loro clienti, le autocertificazioni ai sensi dell’art. 46 e 47 del medesimo D.P.R. su residenze, stato di famiglia, stato civile e altro dato detenuto dalla P.A. e con essa verificabili. 

Alcune modifiche sono state apportate anche alle disposizioni contenute nell'art. 71, comma 4 del citato DPR, in materia di controlli. 

Si tratta di una importante novità sia per i cittadini che per i privati, professionisti o imprese perché consente a chi deve fornire documenti di risparmiare l'imposta di bollo ed il tempo di procurarsi il certificato e a chi li riceve di poter controllare le informazioni fornite  direttamente presso la Pubblica Amministrazione. 

Fino ad oggi, infatti, soltanto la Pubblica Amministrazione ed i gestori di Pubblici servizi erano obbligati ad accettare le dichiarazioni sostitutive di certificazione o di atto di notorietà previste dagli artt.  46 e 47 del DPR 445/2000. I privati, aziende o professionisti avevano la "facoltà di accettarle", possibilità quasi mai utilizzata, anche perché chi l'avesse accettata avrebbe dovuto stipulare degli accordi con le singole amministrazioni al fine di controllare la veridicità dei dati autocertificati.

Per consentire ai privati/aziende cui verrà presentata una autocertificazione (pensiamo a Banche, Poste, Assicurazioni, Studi professionali e altri) di poter verificare le informazioni contenute nelle dichiarazioni sostitutive, questi potranno rivolgersi direttamente alle Pubbliche Amministrazioni competenti in merito ai singoli dati che, ai sensi dell'art. 71 comma 4 del dpr 445/2000, dovranno obbligatoriamente (e gratuitamente) rispondere alle richieste di verifica se corredate dal nulla osta del dichiarante, anche con mezzi telematici.
Il vantaggio per i cittadini è duplice, da un lato il non dover fare passaggi inutili presso gli uffici pubblici, in particolare in questo periodo di pandemia nel quale occorre in alcuni archi temporali di prendere appuntamenti ed i tempi sono inevitabilmente dilatati e dall'altro risparmiare i costi dell'imposta di bollo e dei diritti ogni volta che un dato sia autocertificabile.

Per gli uffici comunali consente la diminuzione di accessi finalizzati alla richiesta di certificazioni.

Occorre però sottolineare che la scelta è nelle mani dei cittadini: continuare a produrre i certificati ai privati che li richiedano oppure utilizzare le dichiarazioni sostitutive e goderne i vantaggi sopra riportati.

A tal fine è stato predisposto l’allegato fac -simile del modello di dichiarazione sostitutiva da presentare ai privati e aziende (con l’elenco dei dati autorcertificabili comprensiva di consenso alla richiesta di conferma delle dichiarazione resa.

fac simele autocerficazioni soggetti privati

Chi contattare

Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no

Servizio online

Tempi previsti per attivazione servizio online: 360
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